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lunedì 9 marzo 2015

IL GUSTO? TUTTA QUESTIONE DI EQUILIBRI! APRE A TREVISO IL LUOGO DEL GUSTO FIRMATO DAVIDE CROCE.

Un luogo per le persone, in cui si potranno provare differenti ed inedite esperienze gastronomiche. È questa la filosofia di Equilibri, il nuovo Bistrot Pizzeria Gastronomia che aprirà mercoledì 11 marzo in Viale Burchiellati a Treviso.



Un locale che nasce da un'idea di Davide Croce, ex giocatore di basket passato dal canestro ai fornelli dimostrando, in entrambi i campi, tutta la sua abilità.
Come suggerisce il nome stesso, Equilibri non sarà un semplice locale in cui mangiare ma un progetto che riunisce in sé molteplici aspetti, per raccontare le infinite sfaccettature della gastronomia di qualità, in cui sarà possibile gustare e degustare una cucina di alto livello a tutte le ore del giorno.
Moltissime saranno le proposte che si alterneranno durante la giornata: si comincerà con la prima colazione, sia dolce che salata, per proseguire con la pasta fresca preparata ogni giorno rigorosamente a mano. Per una piccola pausa a metà giornata saranno a disposizione le proposte della pasticceria-caffetteria mentre per il pranzo e la cena il menu offrirà le eccellenze del mare e della terra. Non mancherà neppure la pizza, realizzata con lievito madre e a basso contenuto di sale e grassi, sia da asporto che da degustare al tavolo.

Il nuovo Equilibri cerca, dunque, di allargare i confini della ristorazione tradizionale per proporre una cucina ricercata, in cui il rispetto delle materie prime sia sempre al primo posto.
Una cucina che sarà possibile degustare anche a casa propria grazie alla gastronomia dove, oltre ai piatti freschi da asporto, saranno a disposizione delle clientela oltre cento referenze dei migliori salumi e formaggi italiani.
Un progetto complesso ed ambizioso, che nasce dalla grande passione per la ristorazione di Davide Croce, la stessa passione che lo ha portato alla guida della Salle a Manger di Villa Minelli, sede storica dell'azienda Benetton.
"Amo la cucina in tutte le sue sfumature: dalla cucina tradizionale a quella d'avanguardia, dalla pizza ai dolci, fino ad arrivare ai più ricercati prodotti gastronomici; faccio solo distinzione tra ciò che è buono e ciò che non lo è." Questa, da sempre, la filosofia di Davide, coadiuvato nel progetto Equilibri da Michele Pozzobon Per entrambi infatti la voglia era quella di creare un locale fatto da persone e per le persone.

Qualità, semplicità e onestà sono dunque i valori che guidano il team di Davide e Michele, per garantire alla clientela il massimo benessere e regalare ai propri ospiti un “boccone” di felicità.

Equilibri: Viale Burchiellati, 48 – Treviso
Informazioni: tel. 392 163 1525 - https://www.facebook.com/equilibritv

lunedì 19 maggio 2014

"IL CONVITO DI CURINA": UNA PAUSA DI RELAX E CUCINA "LIBERA" TRA I COLLI SENESI

Se come noi iniziate a sentire l'aria d'estate e la voglia di staccare da lavoro e quotidianità con una vacanza, breve o lunga che sia, dove potersi coccolare e rilassare, magari godendo anche dei piaceri della tavola sicuramente questa descrizione de“Il Convito di Curina” nel cuore della Toscana vi sedurrà come ha fatto con noi! Una location che racchiude i sapori e la  storia della  tradizione culinaria di questa regione, reinterpretati attraverso le contaminazioni culturali e l’esperienza acquisita all’estero dell’executive Chef Giorgio Trovato.


Il ristorante Il Convito di Curina” (Strada  Provinciale 62, Castelnuovo Berardenga -  Siena - Località Curina), ristorante dell’Hotel Villa Curina Resort, splendida dimora cinquecentesca insignita nel 2014 con le due casette nella Guida Michelin, conserva, negli arredi, lo stile elegante, colorato ed easy dei tipici casali toscani. Tutto intorno l’armonia di un curato giardino all’italiana,  gioiello del ‘700. Il ristorante si trova all’interno di un piccolo borgo cinquecentesco ricco di storia e di  fascino, nella pace della campagna,  circondato dalle dolci colline del Chianti, a nove chilometri da Siena. Con la bella stagione si può scegliere di  cenare in terrazza da dove si ammira un bellissimo panorama sui colli senesi.

Qui tutto parla della storia e delle tradizioni toscane; cominciando proprio dal menu concepito dall’executive chef Trovato come “un viaggio sensoriale per il commensale”. “La cucina -  spiega - rappresenta l’esternalizzazione dei cinque sensi: deve essere un’esperienza che perdura nel tempo, non un attimo fugace. Cucinare piatti capaci di emozionare costituisce un atto di ringraziamento verso chi ci ha scelto dedicandoci il suo tempo”.


“Il Convito di Curina” è stato insignito nel 2014 con le due forchette dalla  guida Michelin che ne esalta “l’ampia scelta enologica con vini regionali e champagne di piccoli produttori”. Lo stesso Chef spiega: “La nostra cantina offre un’ampia scelta di vini, con circa  duecento referenze dei migliori
produttori senesi e nazionali. La grande passione per lo champagne permette agli ospiti di avventurarsi in un percorso enologico di altissimo livello”. Circa 550 le etichette di vini, 200 quelle di champagne: la carta dei vini come il menu rispecchia la volontà dello chef  Trovato di esaltare le eccellenze, offrendo una selezione di prodotti italiani e del territorio toscano al fine di esaltare il made in Italy. Non stupitevi allora se chiedendo “il vino della casa” vi sarà servita una coppa di champagne.

La parola d’ordine per Chef  Trovato è “esaltazione”, iniziando dai prodotti di nicchia, per poi passare alla materia prima prodotta  da quelli che lui stesso definisce “artigiani del gusto”, ovvero i “piccoli” produttori locali. Il menu  principale è differenziato con tre proposte: “Dall’Orto della Villa” con i prodotti raccolti direttamente dall’orto coltivato dallo chef nel  terreno esterno al ristorante; “Dalla terra” con piatti tipici della cucina tradizionale toscana contaminati dalle culture culinarie internazionali, “Dal mare” esaltazione dei prodotti ittici dei mari nostrani.

Ristorante "Il Convito di Curina"
Strada Provinciale 62 n.24 Località Curina 53019 Castelnuovo Berardenga (Siena)
Tel. +39 0577 355647 / 355630  Fax +39 0577 355610 info@ilconvitodicurina.it

lunedì 10 marzo 2014

CREATIVITA' E BUON GUSTO AL MAKALLE': UNA LOCATION UNICA AFFACCIATA SUL FIUME SILE

Se siete di Treviso di certo conoscete questa zona e ve ne siete già innamorati, se invece non lo siete ecco di cosa si tratta... la "restera" non è altro che l'argine del fiume Sile, che inizia a pochi passi dalla città per arrivare fino al mare. Un luogo magico immerso nella tranquillità della natura dove rilassarsi passeggiando, fare jogging oppure un giro in bicicletta... E' l'ideale per concedersi uno svago nel fine settimana o per staccare la routine quotidiana, ma se volete viziarvi per bene, vi consigliamo di fare una sosta al Ristorante Makallè, che si trova proprio lungo la "restera".


Noi ci siamo concesse un pranzo in una splendida giornata di sole e l'atmosfera era davvero unica, per non parlare della cucina che è stata molto al di sopra delle nostre aspettative.
Il ristorante è curato e accogliente, con le vetrate che si affacciano sul Sile, molto luminoso e con due ampie sale, al piano terra e al primo piano. 



L'antipasto misto di pesce ci ha subito piacevolmente stupito ed è stato un ottimo biglietto da visita: un piatto che non manca mai dal menù, che, grazie a diversi assaggi, ci ha permesso di iniziare a conoscere la cucina del ristorante che è per lo più incentrata proprio sul pesce. 



In degustazione c'erano otto assaggi: capasanta al forno, scampo crudo al lime e mela verde, scampo in saor, gambero in pasta kataifi con maionese al wasabi, baccalà mantecato, gambero in saor, piovra croccante con cantadou e coda di gambero con crema di avocado e soncino, da sapore agrodolce particolare ma molto equilibrato. 

In seguito è stata la volta del primo piatto: i ravioli al branzino su crema di zucca e radicchio. Presentazione molto elegante, dal gusto delicato ma con personalità. 


Per arrivare al secondo: trancio di ombrina su melanzane in carrozza con petali di patata viola e battuta di pomodoro cuore di bue. Si nota qui la grande attenzione dello chef Marco Parenzan alla materia prima utilizzata di alta qualità, la sua creatività nell'impiattamento che dà importanza anche agli accostamenti cromatici e non da meno i sapori mai scontati. 


Cura dei particolari che si denota anche con il pre-dessert e con il dessert molto raffinati e ricercati.
Il bicchierino al cheescake ai frutti di bosco con semifreddo al gorgonzola e coulis d'arancia ci ha stupito per la delicatezza e la particolarità dei gusti, ma la vera dolce conclusione ci ha preso per la gola con mille diverse preparazioni a base di cioccolato. 



Si torna all'idea di degustazione che c'era con l'antipasto ma questa volta nel piatto si alternano: una sfogliata bavarese al cioccolato bianco, una creme brulè al cioccolato fondente, salame di cioccolato  al cocco e in chiusura un semifreddo di cioccolato al peperoncino.



Che dire...a noi è piaciuto! Se vi abbiamo incuriosito vi lasciamo anche tutti i riferimenti: http://www.ristorantemakalle.it/ 
Ristorante Makallè - via alzaia 115 Treviso Tel. 3494510865

crediti foto: Cucina alla moda

martedì 2 aprile 2013

"EREMITO": UNA VACANZA CONTRO TENDENZA DIGITAL DETOX , LONTANO DAL MONDO

Il cellulare che squilla in continuazione, i ritmi frenetici del lavoro, le mail che ci seguono sul telefonino e sul tablet fino a casa e pretendono una risposta immediata, il mondo del virtuale, dei social dove tutto ciò che si fa viene istantaneamente condiviso con tutti i propri follower…


A chi non è venuto a volte il desiderio di staccare la spina, nel vero e proprio senso della parola, e di abbandonare i dispositivi tecnologici per estraniarsi dal mondo?! Adesso un posto davvero lontano da tutto e da tutti esiste, si chiama “Eremito”.
L’assurdo da una parte è che mi hanno contattato attraverso twitter – se non fosse stato così però probabilmente non lo avremmo mai scoperto – e mi hanno incuriosito a tal punto da scriverne un articolo.
Immerso in più di 3.000 ettari di riserva naturale L’Eremito è ubicato nella culla della spiritualità in Italia: l’Umbria, dove la natura ed il distacco dalle città un tempo favoriva il contatto con aspetti più profondi ed essenziali. Ed è proprio questo il nuovo “Lusso” che l’Eremito, seppur nella sua “laicità”, vuole far riscoprire ai suoi ospiti, un “Lusso” che proviene dal passato, e per questo per certi versi Nuovo e allo stesso tempo Antico: il “Lusso” oggi dimenticato. All’Eremito il telefono cellulare è invitato a vivere il suo soggiorno  in modalità “silenzioso”, e in caso di necessità gli ospiti sono pregati di usarlo negli spazi esterni della struttura. Una vera e propria isola di pace e tranquillità.

Marcello Murzilli, forte dell’esperienza già vissuta in Messico come l’ ideatore e fautore del resort di lusso Hotelito Desconocido, un hotel costruito su palafitte, fatto di legno e fango senza luce elettrica e solo luci di candele (uno dei 5 eco-resort migliori al mondo), ha continuato questo percorso “contro tendenza” creando l’Eremito.
“La prima volta che mi sono affacciato in questa valle ho sentito di trovarmi in un posto unico al mondo: i colori, le luci, lo scintillio del guado del fiume, gli immensi boschi della riserva naturale... e là in cima al colle che dominava tutta questa meraviglia incontaminata, soltanto un rudere. Il risultato di questa grande emozione è che non me ne sono mai più andato da qui: ed oggi, dopo 4 anni di inarrestabile lavoro, grazie all’aiuto di un gruppo di uomini affiatati ed infaticabili che giorno dopo giorno, pietra dopo pietra hanno lavorato senza sosta e vissuto insieme a me, quel rudere è ritornato ai sui originali autentici splendori.” – Murzilli.

L’unicità di questo luogo è marcata da un’altra particolarità: riportato alla luce secondo gli autentici dettami degli antichi Eremi Medievali, l’ EREMITO è dotato di 14 “celluzze” , camere singole, che ricalcano esattamente il modello delle antiche celle utilizzate dai vecchi padri eremiti.
Nelle “celluzze” niente telefono, niente televisione, niente frigo bar, niente aria condizionata (grazie alla modernissima coibentazione degli ambienti, e delle pareti in pietra, che permettono il mantenimento di una piacevole temperatura anche nei mesi più caldi), ogni celluzza è dotata di riscaldamento a pavimento, piccolo bagno con doccia, le lenzuola, i copri piumini e le federe sono tutti filati in antico tessuto di canapa, cuciti a mano come gli antichi corredi lavorati a telaio.

Ma non è tutto così severo come sembra…all’interno dell’ Eremito potrete godere di una semplice area relax: una piccola piscina scavata nella roccia, il bagno di vapore, con sedute e pareti interamente rivestite in pietra e una piscina riscaldata.

La cucina dell’Eremito è una cucina Vegetariana a menù fisso: ricette scelte dalla più sana tradizione monastica mediterranea nata proprio intorno a quei monasteri e ai loro orti.  Tante verdure freschissime e frutta di stagione per far riassaporare a chi non è abituato i veri sapori della campagna. Il pane e la pasta sono tutti fatti in casa, come le marmellate ed i dolci.

Ovviamente una vacanza in paradiso ha il suo costo…pernottamento in Pensione Completa: € 235 a persona al giorno in camera singola.
Tra i consigli di viaggio, preparare il bagaglio, con stretto indispensabile, perchè “tanto piu' lo zaino di un pellegrino è grosso e pesante, tanto piu' ingombranti sono le insicurezze e le paure che si porta dietro.”
Quindi il suggerimento di certo è di farlo il più leggero possibile!

lunedì 11 marzo 2013

A SPASSO PER VENEZIA: APPUNTAMENTO CON IL GUSTO AL "VECIO FRITOLIN"

Venezia è sempre Venezia. I Traghetti, le calli e le maschere ma anche la cucina rendono questa città un posto unico al mondo. Noi siamo state a cena al "Vecio Fritoin" il ristorante che " propone il meglio della cucina tradizionale veneziana rivisitata con creatività e leggerezza", come afferma Irina Freguia, la titolare.


E  possiamo dirvi che niente è più vero! Abbiamo degustato piatti straordinari, ricercati e a volte anche giocosi come il dessert. Gli ingredienti sono assolutamente freschissimi e il pesce di giornata viene scelto personalmente da Irina e il suo chef Daniele Zennaro, elementi fondamentali per un vero successo dei piatti.


Il "Vecio Fritolin" che ha sede in un locale storico aperto nel 1700, prende il nome dagli antichi "fritolini", ovvero i negozi in cui dal 1700 si acquistava il pesce appena fritto. L'ambiente all'interno del locale è rimasto quello della vecchia "osteria": caldo, tradizionale ed accogliente. Vi consigliamo di farvi due chiacchere con lo chef e Irina perchè vi racconteranno con allegria e passione come nascono i loro piatti e la storia del locale.
E adesso.. invidiateci: ecco cosa abbiamo assaporato!
Abbiamo aperto le danze con un calice di prosecco abbinato ad una piramide di aperitivi sfiziosi: mandorle sabbiate alla senape, pop corn alla polvere d'alga e nachos.


A seguire un "carpaccio di mazzancolle, ricotta profumata al limone, germogli di senape e perlage di tartufo", delicato ma di gran carattere e raffinatezza.

Ci siamo lasciate stupire da quello che lo chef aveva preannunciato come un ovetto o meglio "uovo di parmigiano" e che, con grande creatività e semplicità allo stesso tempo, ci ha presentato così: un tuorlo su fonduta di parmigiano con bacon croccante e pane nero, molto equilibrato nei sapori e nelle diverse consistenze.

Morbidissimo e dal tocco primaverile lo "scampo scottato con ravanello cotto in agrodolce".

Poi all'improvviso si fa un viaggio in Messico con un secondo piatto simile ad una rivisitazione del "chili con carne" dal gusto diametralmente opposto a tutto quello che avevamo provato fino a quel momento, e questo è il bello del menù degustazione...uno "spiedino di flan steak affumicato alla paprika e friggitello arrostito" servito con una salsa barbecue in tubetto che dava piccantezza alla carne cotta alla perfezione.

Si torna in Laguna con una tipicità della zona: "spaghetti ai carletti e pevarasse", dove le vongole veneziane vengono abbinate a delle erbette di campo primaverili che danno la giusta salinità al piatto.


Un secondo della tradizione veneziana dei nostri nonni, rivisitato in chiave creativa: "trancetto di sgombro alla griglia e mais", una ricetta che richiama i sapori dell'infanzia dove l'affumicato del pesce è contrastato piacevolmente dalla dolcezza del mais sgranato.


Una pallina di sorbetto al mango per arrivare al dolce, la portata con cui lo chef Daniele si è di certo divertito di più, e anche noi a degustarlo. Un gioco di contrasti e assonanze di gusto che ha visto come protagonisti la liquirizia in diverse forme e il limone, con una scoppiettante sorpresa: "biscotto morbido al cioccolato e liquirizia e cremoso al limone con polvere frizzante".

...mettiamo il cappotto per uscire e lo chef ci rincorre con una chicca su misura per CUCINA ALLA MODA, dei cioccolatini al latte e caramello a forma di scarpetta con il tacco, ci ha davvero conquistato! :-) Ecco qui:

Fantasia, creatività e sperimentazione...sono le tre parole che contraddistinguono la cucina del Vecio Fritolin e il lavoro dello chef Daniele Zennaro, che con molta umiltà e sincerità ama definirsi un "artigiano creativo" che si diverte a portare in tavola nuove emozioni.

Il ristorante "Vecio Fritoin" lo trovate:  a due passi da Rialto, vicino al Museo di Arte Moderna Ca' Pesaro.
Calle della Regina 2262 - Sestiere Santa Croce, 30135 - Venezia
Tel. +39.041. 5222881

E-mail : info@veciofritolin.it
Website : www.veciofritolin.it
Orari di apertura : 12.00 - 14.30, 19.00 - 22.30
Chiusura settimanale : lunedì e martedì a pranzo

martedì 11 settembre 2012

ANTINOO'S LOUNGE & RESTAURANT: IL LUSSO DI UN ANTICO GIOIELLO VENEZIANO DAL CUORE MODERNO

L'atmosfera senza tempo di un lussuoso palazzo storico dell'Ottocento Veneziano,  che racchiude una rivoluzionaria ricerca di stile negli interni, dall'architettura moderna e raffinata, senza stravolgere le proprie origini e il legame con il territorio.


Dove ci troviamo? Al Centurion Palace Hotel5 stelle lusso, affacciato sul Canal Grande e sul Bacino di San Marco, nella zona artistica di Venezia, Dorsoduro, a fianco della Basilica di Santa Maria della Salute, tra Punta della Dogana ed il Museo Peggy Guggenheim.


Cinquanta camere e suite, minuziosamente studiate dall'architetto fiorentino Guido Ciompi, che ha voluto giocare con le forme e i colori, alternandoli e rendendo personalizzato ogni ambiente, dalle camere alla hall dove primeggia un grande lampadario in cristallo che ricorda una gondola veneziana.

Dopo la visita in alcune delle più suite più prestigiose, tra cui la Presidential Suite con un'invidiabile vista sul Canal Grande, guidati dal cordiale staff del Centurion Palace e da Micaela Scapin, abbiamo proseguito il nostro tour approfondendo anche l'aspetto enogastronomico di questa lussuosa struttura, diretta dal General Manager Paolo Morra.
Abbiamo avuto il piacere di sedere a tavola con l'Executive Chef Massimo Livan dell'Antinoo's Lounge & Restaurant, premiato di recente dalla Guida Michelin con quattro forchette rosse, che ci ha svelato lo stile della sua cucina e il leitmotiv del menù della serata.
Veneziano Doc, è uno chef dall'anima artistica, studia i suoi piatti nei minimi particolari, sia per quanto riguarda l'accostamento di gusti ricercati che nella presentazione stilistica, associando i colori con pennellate decise ed eleganti. L'ideale per lui sarebbe riuscire a creare anche un allestimento della sala studiato appositamente in base al menù realizzato con la giusta scelta di piatti e tovagliato abbinati ad ogni pietanza: 
“E’ fondamentale trasmettere l’amore con il quale si prepara un piatto anche nel suo “vestito esteriore”. Le cromie con le quali vengono accostati gli ingredienti e le guarnizioni migliorano l’approccio delle persone con il cibo”.
Salmone marinato con sentore di vaniglia
Una creatività a tutto tondo che si rispecchia in tutte le portate in degustazione, a partire dall'entreè: un salmone marinato con sentore di vaniglia abbinato ad un Soave Pieropan del 2010. 

carpaccio di gamberi rossi di Sicilia al frutto della passione 
Si nota fin da subito l'attenzione alle materie prima utilizzate e ad una cucina "wellness" senza grassi aggiunti, oltre alla tendenza a rivisitare in modo innovativo la tradizione culinaria veneziana; eccellente il carpaccio di gamberi rossi di Sicilia al frutto della passione, dal gusto delicato ma equilibrato, come la tartar di tonno con soia e sorbetto al melone
tartar di tonno con soia e sorbetto al melone
Molto raffinata la cura estetica nella presentazione della capasanta su crema di patate e clorofilla di basilico, che è stata abbinata ad uno Chardonnay Jermann 2010.

Ricco e gustoso nella sua ricercatezza, il primo piatto: risotto di brazino con aneto fresco aromatizzato al wasaby.  
risotto di brazino con aneto fresco aromatizzato al wasaby 
Ma il piatto in cui lo chef ha osato di più è stato senza dubbio il trancio di rombo alla pesca con pepe rosa e lemonsoda: ci ha incuriosito fin dal primo sguardo al menù ed ancora di più al primo assaggio; soprattutto per l'originale utilizzo della lemonsoda che aggiunge un'aroma di limone e una sensazione di "frizzantezza" all'accostamento agrodolce con la pesca.
trancio di rombo alla pesca con pepe rosa e lemonsoda 
La chiusura in dolcezza con una mousse piramidale ai tre cioccolati profumata al peperoncino e servita con una salsa di fragole, armonica nel contrasto tra la dolcezza della mousse e l'acidità delle fragole.
mousse ai tre cioccolati profumata al peperoncino con una salsa di fragole 
E' possibile concedersi un lounch o un dinner nella sala rossa oppure nell'immacolata sala bianca e nella terrazza esclusiva affacciata sul Canal Grande. 
Non possiamo che consigliare caldamente quella che per noi è stata una piacevolissima esperienza sia per l'accoglienza di tutto lo staff che per la location davvero unica e non meno importante per l'attenzione all'aspetto enogastronomico. 
Un ringraziamento speciale al Centurion Palace Hotel da parte di Cucina alla Mdoa...a presto!

Da sx Micaela Scapin, Laura Patelli, lo chef Massimo Livan, Maria Chiara Zanatta 

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Credit Photo: Centurion Palace, Micaela Scapin, Cucina alla Moda



martedì 24 luglio 2012

CAE DE ORO, L'OSTERIA CON LO SWING

Un bacaro veneziano nel centro di Treviso, con pareti colorate e tavoli in legno, dal tocco giovane e moderno, che stupisce già al primo impatto.
Situato in un vicolo a due passi da piazza Vittoria piuttosto defilato, senza grandi insegne visibili all'esterno, sembra quasi volersi nascondere per essere scovato solo da veri intenditori bramosi di godersi una serata dall'atmosfera unica come quella di un jazz club anni30.

Ottima l'accoglienza dell'oste che fa trasparire la passione per questo lavoro e dallo staff che tende a farti sentire subito a casa con uno stile informale e alla mano.
Un contesto piacevole associato ad una serie di piatti degustati altrettanto apprezzabili, con un menù che spazia da proposte di carne a quelle di pesce, con grande attenzione alle materie prime e alla tradizione culinaria del territorio.

Mazzancolle "Cae de Oro"



Da provare il loro pezzo forte come antipasto: le Mazzancolle "Cae de Oro", una preparazione flambè con una deliziosa purea di ciliegino e tabasco, semplice ma molto saporita.
Molto particolare e fresca per l'estate l'insalatina di pecorino di Pienza con pere, noci e valeriana.

Per quanto riguarda i primi abbiamo lasciato spazio alla fantasia dello chef che ha "improvvisato" una pasta con mazzancolle, friggitelli, zucchine fresche, basilico, ciliegini e olive taggiasche. Mentre per quanto riguarda i secondi di carne segnaliamo il filetto di scottona ai ferri, soprattutto se si ha un buon appetito.   

Ben fornita anche la cantina, risulta adeguata alle proposte, tra le bollicine notevole una Ribolla Gialla spumantizzata al pari di un Franciacorta. 
I coperti non sono molti quindi è consigliato prenotare per tempo soprattutto nel weekend, ideale per una serata intima di coppia oppure per una divertente cena tra amici.
Davvero ottimo il rapporto qualità prezzo, che si aggira sui 30 euro chiaramente variabile in base ai vini.

Per chi come noi ormai è stanco della nouvelle cousine e cerca un ritorno alle origini nella cucina tradizionale e curata con la valorizzazione di sapori autentici e nell'atmosfera rustica ma con stile...questo è il posto che fa per voi.

  
Vicolo Avogari, 6 Treviso 
 Tel +39 0422579636 info@caedeoro.com 

venerdì 3 febbraio 2012

RISTORANTE ALLA BORSA, UNA SOSTA DI GUSTO

Ci sono degli angoli magici in Veneto che meritano di essere vissuti... tra questi Borghetto, in provincia di Verona, uno dei borghi più belli d'Italia,affacciato sul fiume Mincio. Per non parlare dei suggestivi tramonti sulla sponda veronese del Lago di Garda, così come le gustose specialità enogastronomiche tipiche di queste zone, primo fra tutti il "nodo d'amore". Un tortellino dalla pasta leggerissima e freschissima e dal ripieno saporito che, al ristorante Alla Borsa di Valeggio sul Mincio, viene preparato dalle "sfogline" la mattina per il pranzo e il pomeriggio per la sera.
Se dovete trovare una scusa per godervi un weekend fuori porta a beve si avvicina il Carnevale....non  solo Venezia, ma l'intero Veneto dal Lago di Garda alla Laguna si veste di allegria e colore, per scacciare con maschere e coriandoli il grigiore dell'inverno.
Al ristorante Alla Borsa troverete un'amica e gran donna, Nadia, che abbiamo avuto modo di conoscere negli anni e che stimiamo molto. Insieme a Roberto, suo immancabile collaboratore e braccio destro, vi accoglierà come i suoi migliori ospiti e vi farà sentire come a casa vostra oltre a viziarvi con delle golosità uniche nel loro genere.
Il suo pezzo forte inutile a dirlo i tortellini, in tutte le forme e colori: i classici nodi d'amore conditi con burro e salvia , i tortelli di zucca e amaretti, ricotta e spinaci, e in questo periodo in menù troverete anche queste varianti: tortelli con carciofi prezzemolo e robiola con olio extravergine d'oliva veneto d.o.p., tortelli con anatra  profumanti al timo e burro dorato.

Avete presente quelli che trovate al supermercato? Ecco questi non sono neanche loro lontani parenti...per usare un termine associato ad un altro spot televisivo, una pasta talmente morbida che trasmette la sensazione di un' "irresistibile scioglievolezza"!
Molto fornita anche la carta dei vini, per tutti i gusti con particolare attenzione ai vini delle Colline Moreniche Gardesane e della Valpolicella.
Nadia Pasquali al centro, Festa del Nodo d'Amore 2011
Se non avete voglia di aspettare potete fare una fuga romantica nel week end o segnarlo in agenda per le vacanze pasquali e con l'occasione quando il clima si riscalda un po' magari visitate anche il Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio, splendido paradiso floreale.
E a Giugno si tiene anche la famosa rappresentazione storica "Festa del Nodo d'Amore", una fantastica esperienza sul ponte di Valeggio che vi racconteremo sicuramente più avanti.

Che altro dire...provare per credere!!
Trovate notizie di Nadia e del suo ristorante anche su FB sotto il nome di Borsa Valeggio, sul sito www.ristoranteborsa.it e sul blog http://ristoranteborsa.blogspot.com


Ristorante „Alla Borsa“ - Via Goito 2, 37067 Valeggio sul Mincio (VR)
tel 045/7950093 - fax 045/7950776 - e-mail: info@ristoranteborsa.it

martedì 17 gennaio 2012

VAPENSIERO: UN ROMANTICO SCORCIO DI TREVISO

Per chi non lo conoscesse, il ristorante Vapensiero di Treviso si trova in uno degli angoli più suggestivi e romantici della città, affacciato sulle rive del fiume Cagnan. Incastonato in un pezzo di storia,  nasce in un antico palazzo medievale e nel suo portico dagli ampi archi si può cenare in una sera d'estate ponendo lo sguardo sull'isola della pescheria, che ospita da anni ormai il mercato del pesce.
Noi da trevigiane doc ci passiamo spesso di fronte e quando vogliamo viziarci un po' ci fermiamo per una pausa gustosa a base di pesce. Durante le festività ci siamo concesse un goloso pranzo da Alessandro che gestisce il locale accogliendo i suoi clienti con passione e simpatia.
Abbiamo aperto le danze con una tartare di salmone all'aneto con riso basmati, le schie in tecia su un letto di polentina - un classico della cucina veneziana-  e il top che vi consigliamo: dei calamari tagliati sottili e serviti caldi con un'insalatina di radicchio trevigiano e qualche goccia di aceto balsamico (molto piacevole il contrasto di caldo/freddo e la morbidezza dei calamari), oltre ad una capasanta al forno non gratinata scelta della cucina per non coprire il gusto del pesce fresco.
Abbiamo proseguito con dei primi molto saporiti: i tagliolini con salmone norvegese affumicato e chiodini del montello, i bigoli in salsa e un risottino con radicchio di Treviso e gamberi, dal gusto più delicato.
Per quanto riguarda i secondi piatti ci ha incuriosito molto il filetto di branzino con pesto "ericino": un battuto di mandorle, pomodorini secchi, basilico e olive nere, che arricchiva molto il sapore del pesce. Da provare anche il filetto di tonno rosso "alla Vapensiero" appena scottato con rucola e pomodorini.
Il tutto accompagnato dal pane fatto in casa...buonissimo! E' meglio non iniziare a mangiarlo sennò poi non riuscite a smettere!
Se volete viziarvi fino alla fine provate anche il dessert: la torta di mele servita calda con gherigli di noce, granella di amaretti e salsa di nocciole...una vera delizia.
Come prezzi beh tra i 35 e i 40 euro all'incirca, ovviamente può influire di più in vino. In ogni caso fuori dal locale trovate il listino per farvi un'idea.



Ecco tutti i riferimenti: Ristorante Vapensiero - via pescheria 41, Treviso